Il progetto

L'inserimento lavorativo per chi ci crede davvero

Un laboratorio artigianale per agevolare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica, un pastificio nel quale si apprende il mestiere e allo stesso tempo si potenziano le capacità di relazione delle persone coinvolte sono il cuore del progetto Mani in Pasta.

Fondamentale in quest’ottica diventa il rapporto con il territorio attraverso iniziative volte a creare legami con la propria comunità di riferimento. Una volta acquisita l’abilità di creare la pasta fresca sarà possibile lanciare un vero e proprio marchio etico prestando molta attenzione ai valori veicolati promuovendo il consumo critico e di rimando il sostegno sociale ai soggetti svantaggiati.

Il progetto è legato a doppio filo con il territorio. Nello specifico con i paesi che appartengono al distretto socio-sanitario 11: San Cataldo (città capofila), Serradifalco, Montedoro, Milena, Bonpensiere e Marianopoli. Una porzione di territorio, abitata da 38000 persone, caratterizzata da una scopertura a livello di servizi socio sanitari causata da politiche di centralizzazione delle strutture nel capoluogo di provincia.

Attraverso la realizzazione del progetto, facendo leva sulla stretta collaborazione con i partner istituzionali, intendiamo coinvolgere famiglie dei destinatari in diversi step progettuali: dalla partecipazione al team inter-istituzionale alla costruzione della rete di consumo critico.

Mani in Pasta vuole fare da volano per un cambio di rotta, un’opportunità per il benessere dei soggetti svantaggiati in sinergia con le istituzioni.

Il progetto